La Repubblica | Bologna Experience

Un percorso storico e visionario nelle meraviglie cittadine. Fino all’8 ottobre.

I paesaggi inconsueti di Bologna, le storie dei suoi figli più illustri, le ricette culinarie e le avventure artistiche, gli usi e i costumi di ieri e di oggi, sono gli ingredienti della nuova mostra allestita a Palazzo Belloni, in via Barberia 19, da vedere da oggi all’8 ottobre. “Bologna Experience. Umarells nel paese delle meraviglie” è il titolo di questo curioso viaggio espositivo dove una città si racconta e dove, per la prima volta, tutto è da toccare, da vedere in 3D con speciali visori, da vivere. Si tirano corde speciali che scendono dal soffitto (come i vecchi campanelli), qualcuno “dà il tiro” e i portoni luminosi sulle pareti si aprono per far scoprire immagini e simboli pretoriani come composizioni pop up. Si pedala su speciali biciclette per percorrere virtualmente le strade del centro storico. Si sosta in una stanza a specchi e si ascoltano alcuni brani musicali degli artisti locali: Gianni Morandi, Lucio Dalla, Luca Carboni, Cesare Cremonini, Fausto Carpani, Paola Mengoli, Andrea Mingardi. Si toccano pareti dipinte con vernici particolari e si mettono in moto elaborazioni grafiche con immagini della città. Ci si siede sui sedili di un immaginario autobus 13 e si guardano scorrere i paesaggi urbani dai finestrini-video sulle pareti.

“La mostra è un viaggio tra memoria e ricerca, divertimento e cultura, tradizione e innovazione – spiegano gli ideatori Claudio Mazzanti e Patrizio Ansaloni – Portiamo i visitatori a vedere luoghi aperti al pubblico solo in occasioni speciali come i canali sotterranei o il Castello di San Martino di Soverzano”.

Per tracciare questo percorso, dal passato al presente, sono stati chiamati menestrelli speciali che hanno riempito di contenuti i giochi visivi e le illusioni video. Prima di tutto, come suggerisce il titolo della mostra, si è interpellato Danilo il “Maso” Masotti con le sue indagini sullo slang e le cronache dei cantieri sorvegliati dagli umarells. Ad Eugenio Riccomini si è chiesto di tracciare un sunto sulle vicende d’arte nate sotto le Torri, da ascoltare in un video, mentre Giancarlo Roversi e Duccio Caccioni si addentreranno nell’universo culinario, sancendo perfino l’esistenza degli spaghetti al ragù fin da tempi passati. Il dialetto prende forma negli scritti e negli studi di Luigi Lepri, Roberto Serra, Fausto Carpani, mentre Roberto Colombari ha messo a disposizione le sue conoscenze dell’epoca medievale.

L’evento è stato organizzato da con-fine Art, Loop Srl e Poligrafici editoriale, con diversi partner cittadini. Si vede martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 20, venerdì e sabato fino alle ore 23. L’ingresso è 14 euro.

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